Albatrellus pes-caprae
barbone; poliporo a piede di capra
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Nome utilizzato da iNaturalist: Scutiger pes-caprae.
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Index Fungorum: ricerca del nome · Albatrellus pes-caprae
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 582.
Albatrellus pes-caprae (Pers.) Pouzar
Sinonimi nel volume
Scutiger pes-caprae (Pers.) Bondartsev & Singer
Commestibilità
ottimo commestibile; molto adatto alla conservazione in composta.
Etimologia
dal latino “pes”, piede, e “caprae”, di capra; dal piede di capra.; per la sua forma.
Cappello
2-12 cm; piuttosto carnoso ed elastico, dalla forma irregolare, è inizialmente convesso poi appianato, con una sorta di solcatura nella parte centrale; il margine, sottile, è prima involuto e lobato, poi quasi disteso. La cuticola è asciutta, interamente ricoperta da una coltre di squamature di colore bruno scuro o marroncino nerastro.
Imenoforo
formato da tubuli brevi e decorrenti sul gambo di colore bianco; i pori sono invece molto larghi, poligonali, di colore bianco-giallastro, ocraceo con l’età. Sporata bianca.
Gambo
2-6 x 1-2 cm; è eccentrico o laterale, irregolare, ingrossato alla base e finemente gibboso; pieno, tardivamente cavo; di colore biancastro od ocraceo-giallastro.
Carne
compatta ma fragile, è di colore bianco-giallastra, immutabile, con odore intenso, acidulo-aromatico e sapore debole di nocciola.
Ecologia
simbionte; fruttifica solitario o a gruppi di pochi esemplari in boschi di conifera e latifoglia, in particolare ai margini dei sentieri su terreno nudo; dall’estate all’autunno.
Note e confronti
Conosciuto con i nomi popolari di “poliporo a piede di capra” o “barbone”, è una specie ricercata ed apprezzata dagli intenditori per la consistenza e l’aroma delle sue carni. Per i suoi cromatismi, la superficie vellutata, asciutta e squamulosa del cappello, i pori poligonali allargati di colore biancastro, ingiallenti con l’età e le carni, bianche e immutabili dal caratteristico odore aromatico fungino, è una specie non confondibili con entità simili o specie tossiche.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



