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Albatrellus pes-caprae

barbone; poliporo a piede di capra

Fotografie da iNaturalist

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Nome utilizzato da iNaturalist: Scutiger pes-caprae.

Foto 1 — © Alan Rockefeller · CC BY

Foto 2 — © Enrico Tomschke · CC BY

Foto 3 — © Alan Rockefeller · CC BY

Foto 4 — © Lorenzo Emanuele Labate · CC BY

Foto 5 — © Davide Puddu · CC BY

Foto 6 — © Niko Ioannidis · CC BY

Index Fungorum: ricerca del nome · Albatrellus pes-caprae

Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 582.

Albatrellus pes-caprae (Pers.) Pouzar

Sinonimi nel volume

Scutiger pes-caprae (Pers.) Bondartsev & Singer

Commestibilità

ottimo commestibile; molto adatto alla conservazione in composta.

Etimologia

dal latino “pes”, piede, e “caprae”, di capra; dal piede di capra.; per la sua forma.

Cappello

2-12 cm; piuttosto carnoso ed elastico, dalla forma irregolare, è inizialmente convesso poi appianato, con una sorta di solcatura nella parte centrale; il margine, sottile, è prima involuto e lobato, poi quasi disteso. La cuticola è asciutta, interamente ricoperta da una coltre di squamature di colore bruno scuro o marroncino nerastro.

Imenoforo

formato da tubuli brevi e decorrenti sul gambo di colore bianco; i pori sono invece molto larghi, poligonali, di colore bianco-giallastro, ocraceo con l’età. Sporata bianca.

Gambo

2-6 x 1-2 cm; è eccentrico o laterale, irregolare, ingrossato alla base e finemente gibboso; pieno, tardivamente cavo; di colore biancastro od ocraceo-giallastro.

Carne

compatta ma fragile, è di colore bianco-giallastra, immutabile, con odore intenso, acidulo-aromatico e sapore debole di nocciola.

Ecologia

simbionte; fruttifica solitario o a gruppi di pochi esemplari in boschi di conifera e latifoglia, in particolare ai margini dei sentieri su terreno nudo; dall’estate all’autunno.

Note e confronti

Conosciuto con i nomi popolari di “poliporo a piede di capra” o “barbone”, è una specie ricercata ed apprezzata dagli intenditori per la consistenza e l’aroma delle sue carni. Per i suoi cromatismi, la superficie vellutata, asciutta e squamulosa del cappello, i pori poligonali allargati di colore biancastro, ingiallenti con l’età e le carni, bianche e immutabili dal caratteristico odore aromatico fungino, è una specie non confondibili con entità simili o specie tossiche.

Come leggere questa scheda

Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.

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+39 348 166 4654
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