Amanita franchetii
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Index Fungorum: ricerca del nome · Amanita franchetii
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 270.
Amanita franchetii (Boud.) Fayod
Sinonimi nel volume
Amanita aspera sensu auct. mult.
Commestibilità
non commestibile; da rifiutare anche per l’affinità con Amanita pantherina, specie tossica.
Etimologia
da nome proprio Franchèt; dedicata al botanico francese Adrien René Franchèt.
Cappello
3-9 cm; da convesso spianato ad aperto-appianato, con il margine regolare e liscio; cuticola brillante, viscosa a tempo umido, di colore bruno-giallastro o bruno-nocciola chiaro, ricoperta da verruche acuminate di colore tipicamente giallognolo, poi più chiare con l’età.
Imenoforo
Formato da lamelle libere e fitte, di colore biancastro.
Gambo
4-7 x 1-4 cm; cilindrico regolare, generalmente farcito o cavo, attenuato alla base ma non bulboso; di colore bianco con sfumature gialle sotto all’anello. Anello membranoso, di colore bianco, striato e ornato di verruche gialline; volva dissociata che rimane visibile nelle verruche giallognole del cappello e in piccole fioccosità giallognole sempre evidenti alla base del gambo.
Carne
tenera; di colore bianco, immutabile; con odore e sapore leggermente terrosi.
Ecologia
simbionte; fruttifica presso latifoglie e conifere in predilige ambienti termofili; estate autunno. Non comune.
Note e confronti
Esiste una sua forma cromatica albina, descritta come Amanita franchetii f. lactella, di colore completamente bianco, ma con il velo generale sempre di colore giallo.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



