Amanita proxima
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Index Fungorum: ricerca del nome · Amanita proxima
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 278.
Amanita proxima Dumée
Sinonimi nel volume
Amanita ovoidea var. proxima (Dumée) Bon & Courtec.
Commestibilità
specie tossica; il suo consumo causa la sindrome norleucinica a lunga latenza (per i dettagli, consultare la sezione tossicologia).
Etimologia
dal latino “proximus”, vicino; per la sua somiglianza con Amanita ovoidea.
Cappello
5-18 cm; da emisferico a convesso-appianato con margine regolare e lievi residui fioccosi biancastri del velo parziale; cuticola asciutta e liscia, di colore bianco-avorio.
Imenoforo
formato da lamelle libere al gambo, molto fitte, con numerose lamellule; di colore biancastro con riflessi crema-rosati nella pagina interna; filo lamellare ricoperto da residui fioccoso-cremosi del velo parziale. Sporata biancastra.
Gambo
5-12 x 1–3 cm; cilindrico, con base bulboso-radicante; pieno, è biancastro, ricoperto da fioccosità concolori. Anello cremoso, finemente striato, biancastro; persistente o dissolto sottoforma di residui nella parte inferiore. Volva sacciforme, membranosa, persistente, color ocra-aranciato uniforme, anche in esemplari giovani.
Carne
soda, compatta; bianco-avorio; odore sgradevole, terroso-urinoso.
Ecologia
simbionte; nasce parzialmente semi-interrata, a piccoli gruppi, in ambienti mediterranei in presenza di Pinus spp.; più raramente sotto latifoglie, in particolare querce sempreverdi; dall’autunno sino in inverno inoltrato.
Note e confronti
Per lungo tempo è stata considerata una sua forma ecologica. Amanita ovoidea è di taglia maggiore, non presenta in genere residui festonato-appendicolati sul cappello e non mostra tonalità ocraceo-giallastre sulla volva; tale carattere però non risulta sempre costante o ben osservabile, e quindi può esser causa di possibili confusioni.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.


