Amanita rubescens
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Index Fungorum: ricerca del nome · Amanita rubescens
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 270.
Amanita rubescens Pers.
Commestibilità
commestibile dopo cottura prolungata. Ha sapore molto deciso e pronunciato.
Etimologia
dal latino “rubescens”, rosseggiante; per il viraggio della carne all’aria su tonalità rosate.
Cappello
3-16 cm; carnoso, da emisferico ad appianato, con il margine regolare, liscio, mai striato; cuticola brillante, di colore bruno-rossastro o marroncino, ricoperta da numerose verruche detersili di colore grigio-biancastro; ma mai completamente candido.
Imenoforo
formato da lamelle libere e fitte, di colore biancastro, con sfumature rosate ove erose o manipolate. Sporata biancastra.
Gambo
4-18 x 1-4 cm; cilindrico regolare, pieno, poi farcito o cavo; di colore bianco-rosato, poi vinato-brunastro, specie alla base, che è bulbosa. Anello membranoso, ampio, alto, striato e di colore bianco, rosato o con sfumature color zolfo. Volva frammentata in verruche brunastre o pallide, arrotondate e appressate al bulbo basale.
Carne
tenera, di colore bianco, tende ad assumere tonalità rossastre al taglio, specie nello stipite; spesso larvata; inodore, con sapore gradevole, forte, aromatico.
Ecologia
simbionte; fruttifica dalla primavera all’autunno, in boschi di conifere e latifoglie, dalla pianura alla montagna.
Note e confronti
Si differenzia da Amanita pantherina osservandone la carne arrossante, anche nelle contusioni o erosioni da parte di gasteropodi; le verruche grigio-beige, mai completamente biancastre, la base del gambo priva di una volva definita, circoncisa o comunque senza anelli concentrici. Amanita rubescens f. annulosuphurea è una sua manifestazione ecologica dall’anello dalle tonalità giallastre. La comparsa di questa specie, in particolare nella stagione primaverile, ma anche in estate ed autunno, è un segnale della possibile, imminente fruttificazione dei funghi porcini, al pari di Amanita excelsa.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



