Calocybe ionides
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Foto 1 — Pubblico dominio · CC0
Foto 2 — © Virn Stothers · CC BY
Foto 3 — © Daniel Ghyselinck · CC BY
Foto 4 — © Virn Stothers · CC BY
Foto 5 — Pubblico dominio · CC0
Foto 6 — © LeeAnn Latremouille · CC BY
Index Fungorum: ricerca del nome · Calocybe ionides
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 402.
Calocybe ionides (Bull.) Donk
Sinonimi nel volume
Rugosomyces ionides (Bull.) Bon
Commestibilità
senza interesse alimentare.
Etimologia
dal greco “íon” viola e “eidos” aspetto: per le sue tonalità.
Cappello
1-6 cm; da convesso ad appianato; con il margine regolare, involuto negli esemplari più giovani; ondulato, cuticola dalla superficie finemente fibrilloso-vellutata; asciutta; opaca; di colore violaceo-lilacino, leggermente più chiara al margine; talvolta presenta riflessi bluastri o brunastri in relazione alle condizioni di fruttificazione.
Imenoforo
formato da lamelle adnate o raramente decorrenti sul gambo; molto fitte; strette; intervallate da lamellule; di colore biancastro con riflessi crema negli esemplari adulti; filo lamellare concolore. Sporata biancastra.
Gambo
2-7 x 0,2-0,5 cm; cilindrico, attenuato all’apice; fistoloso o cavo; con la superficie finemente fibrilloso-pruinosa, concolore al cappello o lievemente più chiara; biancastra all’attaccatura con le lamelle; nella zona basale presenta una fine peluria biancastra.
Carne
fragile; fibrosa nello stipite; biancastra; con odore lieve farinaceo e sapore mite.
Ecologia
saprotrofo; fruttifica gregario in zone ricche di lettiera, sia presso aghifoglie sia sotto latifoglie; dalla tarda estate all’autunno. Infrequente.
Note e confronti
Il contrasto fra le tonalità biancastre dell’imenoforo e violacee del cappello e dello stipite, aiuta a distinguerla da altre specie più comuni dalle colorazioni simili, come, ad esempio, Lepista nuda e Lepista sordida.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



