Coprinopsis atramentaria
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Index Fungorum: ricerca del nome · Coprinopsis atramentaria
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 456.
Coprinopsis atramentaria (Bull.) Redhead, Vilgalys & Moncalvo
Sinonimi nel volume
Coprinus atramentarius (Bull.) Fr.
Commestibilità
potrebbe essere consumata, quando freschissima; ma un suo consumo associato a bevande alcoliche causa la sindrome coprinica (per i dettagli, vedasi la sezione tossicologia).
Etimologia
dal latino “atramentum”, inchiostro; per via della deliquescenza.”
Cappello
2-6 cm; da ovoidale, quasi troncato alla sommità, ad aperto con il margine, inizialmente striato, che si fende e diventa deliquescente; cuticola di colore grigio-biancastro, cinereo o brunastro, sericeo.
Imenoforo
formato da lamelle libere al gambo, fitte e ventricose, pruinose; da bianche a color bruno seppia, poi nerastre e deliquescenti per autolisi. Sporata nerastra.
Gambo
6-18 x 0,5-2; cilindrico, con aspetto sericeo; attenuato verso l’alto con una fascia più larga e marginata nel terzo inferiore; fistoloso; di colore biancastro. Anello non sempre presente, bianco-grigiastro.
Carne
delicata, fibroso-acquosa nel gambo; di colore bruno-grigia o biancastra; odore e sapore irrilevanti.
Ecologia
saprotrofo; fruttifica ai margini di orti, campi coltivati, radure, giardini; a piccoli gruppi; comune.
Note e confronti
Coprinopsis insignis (Peck) Redhead et al., è specie affine, dal cappello fibrilloso-peloso, gambo radicante e differente microscopia. Coprinopsis romagnesiana (Singer) Moncalvo et al., è di dimensioni pù ridotte e presenta una zona pseudoanulare squamosa alla base del gambo.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



