Coprinus comatus
agarico chiomato, fungo dell’inchiostro
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Foto 1 — © Tom Norton · CC BY
Foto 2 — © Thomas Mesaglio · CC BY
Foto 3 — © Lalys · CC BY
Foto 4 — Pubblico dominio · CC0
Foto 5 — © Tom Norton · CC BY
Foto 6 — © Tom Norton · CC BY
Index Fungorum: ricerca del nome · Coprinus comatus
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 456.
Coprinus comatus (O.F. Müll.) Pers.
Commestibilità
eccellente commestibile, anche crudo; delicato; è fra i migliori funghi eduli; da consumare solo esemplari giovani prima che presentino tonalità rosa-nerastre sulle lamelle.
Etimologia
dal latino “comatus”, chiomato; per le squamature che ricoprono l’apice del cappello come una chioma.
Cappello
5-10 x 1,5-4 cm; da cilindrico ad aperto, o a tipica forma di campana stretta; poi sempre campanulato ma con il margine rialzato a ricciolo, scanalato, lacerato, presto annerente o liquefatto; cuticola di colore da bianco a rosato, presto annerente, macchiata da placche fibrillose o scaglie appuntite fioccose.
Imenoforo
formato da lamelle libere al gambo, molto fitte e appressate, ineguali, da bianche a rosate, presto nerastre poi liquefatte per autolisi a partire dal basso. Sporata nerastra.
Gambo
8-16 x 0,5-2 cm; cilindrico, ingrossato alla base dove presenta un piccolo bulbo; cavo, con la corteccia rigida; di colore biancastro, liscio o villoso; ornato da un anello separato dal bordo del cappello, bianco, libero, effimero.
Carne
molto delicata, bianca, con odore lieve fungino e sapore gradevole.
Ecologia
saprotrofo; fruttifica in terreni grassi ed umidi (campi, giardini, sentieri, radure boschive); comune pochi giorni dopo le precipitazioni; dalla primavera all’inverno.
Note e confronti
Non sono riportate note aggiuntive nella scheda del volume.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



