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Cortinarius trivialis

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Foto 1 — © Наталья Коротких · CC BY

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Foto 6 — © Manuela Fiorini · CC BY

Index Fungorum: ricerca del nome · Cortinarius trivialis

Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 490.

Cortinarius trivialis J.E. Lange

Commestibilità

non commestibile.

Etimologia

dal latino “trivialis”, triviale, comune; per la sua abbondanza.

Cappello

5-10 cm, inizialmente arrotondato-campanulato, poi convesso-appianato, con umbone ottuso; cuticola di colore bruno-olivastro, giallo-ocracea o giallo-brunastra, più chiara al margine; liscia, brillante e ricoperta da uno spesso strato di glutine.

Imenoforo

formato da lamelle mediamente fitte, adnate al gambo, inframezzate da numerose lamellule; di colore violaceo-lilacino negli esemplari giovani, diventano bruno-cannella con la maturazione. Sporata ocra.

Gambo

3-10 x 1-2 cm; cilindrico, attenuato alla base; di colore ocraceo-biancastro, è caratterizzato da squamature concentriche irregolari di sostanza glutinosa, ben visibili nella metà inferiore dello stipite.

Carne

poco consistente; di colore ocraceo, più scura alla base del gambo; immutabile; odore non ben definibile, sapore dolciastro.

Ecologia

simbionte; fruttifica in boschi umidi di latifoglie, in particolare pioppi, salici, faggio e betulle; dall’estate sino in autunno inoltrato.

Note e confronti

Si tratta di specie identificabile per il cappello ricoperto da uno spesso strato di glutine, il gambo decorato da cercini glutinosi e per le lamelle, dal colore violaceo tenue negli esemplari giovani. Occasionalmente è stato rinvenuto durante la stagione primaverile (marzo-aprile), in boschi misti di latifoglie, in Appennino. Probabilmente, in Europa sono presenti tre specie molto prossime a Cortinarius trivialis, ad oggi ancora oggetto di studi di natura morfologica e filogenetica.

Come leggere questa scheda

Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.

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