Craterellus cornucopioides
corno dell’abbondanza; trombetta dei morti
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Index Fungorum: ricerca del nome · Craterellus cornucopioides
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 544.
Craterellus cornucopioides (L.) Pers.
Commestibilità
fra le migliori specie commestibili.
Etimologia
dal latino “cornucopia”, corno dell’abbondanza; per la sua forma.
Cappello
è costituito dalla parte superiore ed interna che si prolunga sul gambo; 2-10 cm; elastico, imbutiforme, cavo; di colore grigio-nerastro, talvolta ornato da squame più scure; margine irregolare, ondulato, sottile; talvolta con tonalità più chiare.
Imenoforo
formato da pliche poco pronunciate, al punto di sembrare spesso liscio; grigio nerastro o cinereo, con sfumature biancastre e riflessi rosati a maturazione avvenuta. Sporata bianca.
Gambo
3-7 x 0,2-1 cm; elastico e cavo, costituito unicamente dallo strato corticale; è di colore grigio-cinereo o nerastro, più chiaro alla base.
Carne
esigua, elastica; acquosa alla base dello stipite; di colore nerastro, con odore fruttato-fungino gradevole e sapore dolciastro.
Ecologia
fruttifica a gruppi di numerosi esemplari in boschi ricchi di humus, sia di aghifoglie, sia di latifoglie; dall’estate all’autunno in periodi umidi e piovosi.
Note e confronti
Nota con i nomi popolari di “trombetta dei morti” o “corno dell’abbondanza”, è specie che non presenta problemi d’identificazione; è commercializzata ed è adatta all’essiccazione ed alla riduzione in polveri aromatiche. Nella raccolta è bene controllare gli esemplari più maturi o imbibiti d’acqua, scartando la base del gambo.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



