Entoloma sinuatum
perfido
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Index Fungorum: ricerca del nome · Entoloma sinuatum
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 434.
Entoloma sinuatum (Bull.) P. Kumm.
Sinonimi nel volume
Entoloma lividum Quél.
Commestibilità
tossico; provoca severe sindromi gastrointestinali a breve latenza.
Etimologia
dal latino “sinuatum”, ricurvo; per il portamento del gambo.
Cappello
3-15 cm; carnoso, da globoso ad appianato, talvolta umbonato; con il margine inizialmente arrotondato, pruinoso, ondulato; cuticola di colore grigio cinereo o ocraceo, con rade maculazioni ocracee o biancastre, ricoperta da fini fibrille grigiastre.
Imenoforo
formato da lamelle fitte e libere al gambo o appena annesse; di colore giallastro, poi rosa salmone. Sporata rosa.
Gambo
3-11 x 0,5-3 cm; robusto e panciuto, ingrossato alla base, pieno poi spugnoso; biancastro od ocraceo, ricoperto da pruina biancastra nella metà superiore.
Carne
soda e compatta, fibrosa nel gambo; di colore bianco, immutabile; con odore e sapore di farina fresca intenso; nauseabondo negli esemplari maturi.
Ecologia
simbionte; fruttifica nei boschi di svariate latifoglie e predilige svilupparsi a piccoli gruppi, con esemplari anche congregati al gambo, su terreno argilloso o calcareo; dalla tarda estate all’autunno.
Note e confronti
A Digione, regione della Francia, questo fungo era infamemente conosciuto come “le grand empoisonneur de la Côte-d’Or”; anche il noto micologo Lucien Quélet ne fu vittima, scambiandolo per il Clitopilus prunulus (di taglia meno massiccia, dalle carni fragili e lamelle bianche, tardivamente rosate). La sua somiglianza con Clitocybe nebularis, che ha sporata bianca, lamelle ben decorrenti, odore aromatico intenso, mai farinaceo, ha ingannato diverse persone in Italia, portando talvolta a spiacevoli conseguenze. Entoloma sinuatum è riconosciuto come responsabile del 10% di tutti gli avvelenamenti da funghi in Europa.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



