Hebeloma edurum
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Nome utilizzato da iNaturalist: Hebeloma laterinum.
Foto 1 — © Matej Frančeškin · CC BY
Foto 2 — © Ondřej Křivan · CC BY
Foto 3 — © Naturalista · CC BY
Index Fungorum: ricerca del nome · Hebeloma edurum
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 476.
Hebeloma edurum Bon
Sinonimi nel volume
Hebeloma laterinum (Batsch) Vesterh.
Commestibilità
non edule.
Etimologia
dal latino “edurus”, robusto; per il suo aspetto.
Cappello
3-10 cm; carnoso; da emisferico a convesso, poi piano-convesso, con o senza un umbone; margine a lungo involuto, sottile, solcato-costolato; cuticola liscia, non igrofana, viscida con clima umido; di colore ocra-alutaceo o bruno-ocra pallido, con riflessi carnicini.
Imenoforo
formato da lamelle adnate al gambo, fitte, larghe, intervallate da lamellule; di colore beige chiaro, poi bruno-argillaceo, bruno-cannella; prive di guttule o punteggiature; filo finemente crenulato. Sporata ocra.
Gambo
4-10 x 0,5-1,5 cm; cilindrico, allargato verso la base ove può risultare radicante; pieno, poi fistoloso-cavo; di colore biancastro, presto-ocraceo brunastro a partire dalla base; ricoperto da fioccosità squamose concolori appressate, più chiare all’apice.
Carne
abbastanza compatta; di colore biancastro, imbrunente nel gambo; con odore gradevole, caratteristico, di polvere di cacao o fruttato, descritto su alcuni testi come di pere mature; più ingrato con la maturazione; sapore amarognolo.
Ecologia
fruttifica in boschi di conifere, dalla tarda primavera all’autunno; non comune.
Note e confronti
La corretta inquadratura tassonomica di questa specie, caratterizzata dall’odore intenso e gradevole di polvere di cacao o frutta matura, è ancora oggetto di dibattito micologico, in quanto non risulta possibile studiare i campioni originali delle prime raccolte di Agaricus laterinus di Batsch (1789), che, stando alle tavole illustrate, sembra corrispondere ad entità differenti dal concetto di Hebeloma edurum proposto.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



