Hydnum repandum
dentino, steccherino dorato
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Foto 1 — Pubblico dominio · CC0
Foto 2 — © Carminda Santos · CC BY
Foto 3 — Pubblico dominio · CC0
Foto 4 — © Katrin Simon · CC BY
Foto 5 — Pubblico dominio · CC0
Foto 6 — Pubblico dominio · CC0
Index Fungorum: ricerca del nome · Hydnum repandum
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 534.
Hydnum repandum L.
Commestibilità
buon commestibile; da cucinare privato degli aculei e appena sbollentato, per allentarne il leggero sentore amarognolo.
Etimologia
dal latino “repandus”, ripiegato; per l’orlo del cappello.
Cappello
2-15 cm; molto sodo, compatto, da convesso-gibboso ad appianato, con il margine ondulato o lobato, involuto negli esemplari giovani, indi appianato; superficie di colore giallo-camoscio o bianco-giallastra, vellutata e pruinosa.
Imenoforo
formato da aculei fitti ed ineguali, fragili, appena decorrenti sul gambo; biancastro, con riflessi ocracei. Sporata biancastra.
Gambo
2-8 x 1-3 cm; piuttosto robusto, eccentrico, pieno o raramente cavo; è di colore giallo-biancastro, con la superficie finemente pruinoso-tomentosa.
Carne
compatta ma fragile; biancastra, immutabile; con odore lieve fungino e sapore astringente-amarognolo.
Ecologia
simbionte; fruttifica sotto latifoglia (faggi, castagni) ed aghifoglie (peccio); dalla tarda estate sino alle soglie dell’inverno a gruppi di numerosi esemplari.
Note e confronti
Conosciuto col nome popolare di “steccherino dorato”, è specie molto ricercata in Francia, dove è noto col nome popolare “pied de mouton”. Recenti studi di natura filogenetica hanno delineato alcune nuove entità incluse all’interno del genere Hydnum; tutte quelle affini a Hydnum repandum sono state incluse nel sottogenere “Hydnum”.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



