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Hygrophorus neoerubescens

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Nome utilizzato da iNaturalist: Hygrophorus erubescens.

Foto 1 — Pubblico dominio · CC0

Foto 2 — © Daniel Kennedy · CC BY

Foto 3 — © Alexis Murray · CC BY

Foto 4 — © Trevor Van Loon · CC BY

Foto 5 — © Tatiana Strus · CC BY

Foto 6 — © ewasiukb · CC BY

Index Fungorum: ricerca del nome · Hygrophorus neoerubescens

Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 346.

Hygrophorus neoerubescens Papetti, Peintner & Simonini

Commestibilità

mediocre commestibile.

Etimologia

Etimologicamente, “erubere” in latino indica l’arrossire, alludendo alle sue tonalità; “neo” assume il significato di novità, dato che l’originaria classificazione dell’Agaricus erubescens effettuata da Fries nel 1821 si riferiva in realtà ad un diverso fungo, Rhodocollybia maculata.

Cappello

3-9 cm, abbastanza carnoso e sodo, da convesso-umbonato ad appianato, quasi depresso o imbutiforme, con il margine involuto negli esemplari giovani poi sempre più disteso. Cuticola di colore biancastro, con sfumature rossicce e ricoperta da fibrille innate di colore porporino-carminio; presenta tipiche macchie di colore giallastro.

Imenoforo

formato da lamelle adnate o decorrenti al gambo, non fitte, di colore biancastro con sfumature color carnicine o giallastre. Sporata bianca.

Gambo

2-7 x 1-2 cm; cilindrico regolare, talvolta ricurvo alla base; pieno; di colore biancastro, ricoperto da fini granulosità rossastre all’apice e fibrillosità porporine alla base; si macchia di rossastro ove manipolato.

Carne

soda, di colore biancastro, tende a virare al giallognolo ove manipolata; priva di odori particolari, sapore amarognolo.

Ecologia

simbionte; non comune; fruttifica in boschi montani di abete rosso, umidi e igrofili, su suolo calcareo; estate-autunno.

Note e confronti

Di conseguenza, il nome Agaricus erubescens è ritenuto, sotto l’aspetto nomenclaturale, nomen confusum, portando alla definizione nel 2019 della nuova specie. Hygrophorus persicolor Ricek, ha tonalità simili nel cappello e un aspetto generalmente più massiccio; presenta un velo parziale araneoso fugace sullo stipite e predilige fruttificare su suoli acidi.

Come leggere questa scheda

Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.

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