Hygrophorus penarioides
lardaiolo bianco
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Index Fungorum: ricerca del nome · Hygrophorus penarioides
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 344.
Hygrophorus penarioides Jacobsson & E. Larss.
Commestibilità
buon commestibile.
Etimologia
dal latino “penarius”, appartenente ai cibi; per la sua bontà.
Cappello
3-16 cm; molto duro e compatto, carnoso, da convesso a spianato, talvolta anche leggermente umbonato; con il margine regolare o sinuoso; cuticola liscia, di colore bianco-avorio con sfumature giallo-crema nella parte centrale.
Imenoforo
formato da lamelle nettamente decorrenti sul gambo, larghe e distanziate, spesse, di color avorio o crema pallido.
Gambo
4-7 x 1-2 cm; tozzo e tipicamente ingrossato verso l’alto o nella parte centrale, rastremato alla base; pieno e sodo, farcito-cavo con l’età; di colore biancastro, liscio all’apice e finemente pruinoso-squamuloso altrove, con squamule ocracee non sempre visibili alla base del gambo.
Carne
soda, spessa; di colore biancastro, con sfumature ocra-rosate alla base del gambo; odore gradevole e caratteristico di latte bollito, sapore dolce.
Ecologia
simbionte; nasce a piccoli gruppi in autunno, in boschi termofili di latifoglie, preferenzialmente del genere Quercus; sia sempreverdi, sia caducifoglie.
Note e confronti
“Penarioides” fa riferimento alle affinità con Hygrophorus penarius, nome utilizzato per lungo tempo ad indicare le raccolte in boschi di Quercus sp. di questa specie, ora attribuito ad una specie dall’aspetto simile, legata alle faggete e descritta nel 1836 da Fries. Il “lardaiolo bianco” che quindi oggi andrebbe chiamato più correttamente Hygrophorus penarioides, è specie dall’odore caratteristico e inconfondibile di latte bollito, molto ricercata e per la sua consistenza, adatta alla conservazione in composta.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.


