top of page

Hygrophorus penarioides

lardaiolo bianco

Fotografie da iNaturalist

Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.

Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione

Foto 1 — © Davide Puddu · CC BY

Foto 2 — © Davide Puddu · CC BY

Index Fungorum: ricerca del nome · Hygrophorus penarioides

Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 344.

Hygrophorus penarioides Jacobsson & E. Larss.

Commestibilità

buon commestibile.

Etimologia

dal latino “penarius”, appartenente ai cibi; per la sua bontà.

Cappello

3-16 cm; molto duro e compatto, carnoso, da convesso a spianato, talvolta anche leggermente umbonato; con il margine regolare o sinuoso; cuticola liscia, di colore bianco-avorio con sfumature giallo-crema nella parte centrale.

Imenoforo

formato da lamelle nettamente decorrenti sul gambo, larghe e distanziate, spesse, di color avorio o crema pallido.

Gambo

4-7 x 1-2 cm; tozzo e tipicamente ingrossato verso l’alto o nella parte centrale, rastremato alla base; pieno e sodo, farcito-cavo con l’età; di colore biancastro, liscio all’apice e finemente pruinoso-squamuloso altrove, con squamule ocracee non sempre visibili alla base del gambo.

Carne

soda, spessa; di colore biancastro, con sfumature ocra-rosate alla base del gambo; odore gradevole e caratteristico di latte bollito, sapore dolce.

Ecologia

simbionte; nasce a piccoli gruppi in autunno, in boschi termofili di latifoglie, preferenzialmente del genere Quercus; sia sempreverdi, sia caducifoglie.

Note e confronti

“Penarioides” fa riferimento alle affinità con Hygrophorus penarius, nome utilizzato per lungo tempo ad indicare le raccolte in boschi di Quercus sp. di questa specie, ora attribuito ad una specie dall’aspetto simile, legata alle faggete e descritta nel 1836 da Fries. Il “lardaiolo bianco” che quindi oggi andrebbe chiamato più correttamente Hygrophorus penarioides, è specie dall’odore caratteristico e inconfondibile di latte bollito, molto ricercata e per la sua consistenza, adatta alla conservazione in composta.

Come leggere questa scheda

Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.

Scopri Funghi in Italia

CONTATTI

Libri, serate didattiche ed eventi
Nicolò Oppicelli
+39 348 166 4654
(SMS o WhatsApp)
redazione@pasfunghi.com

La rivista ha cessato le pubblicazioni. Il sito ne custodisce la storia e continua il lavoro di divulgazione.

IMPRESSUM

Marchi (registrati), tabelle, quotazioni, loghi foto, testi e creatività sono di proprietà esclusiva del portale e del titolare dello stesso o degli autori/collaboratori/siti ai quali sono collegate. Tutti i diritti per le fotografie e le musiche adempiti a norma di legge (dreamstime.com/apple.com) Informazioni redatte da micologi esperti iscritti al registro nazionale, consumare funghi solo se certi della determinazione e dopo aver consultato un esperto micologo privato o presso le Asl.

NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere sconti e novità su Passione Funghi!

Grazie per esserti iscritto!

  • Facebook - Bianco Circle
  • Instagram - Bianco Circle
  • YouTube - Bianco Circle
bottom of page