Hypholoma capnoides
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Foto 1 — Pubblico dominio · CC0
Foto 2 — © Chris Fluit · CC BY
Foto 3 — © Mandy Hackney · CC BY
Foto 4 — © Sharon Squazzo · CC BY
Foto 5 — © WF_MI · CC BY
Foto 6 — © Alan Rockefeller · CC BY
Index Fungorum: ricerca del nome · Hypholoma capnoides
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 446.
Hypholoma capnoides (Fr.) P. Kumm.
Commestibilità
da considerarsi specie priva di interesse alimentare: anche se si tratta di entità commestibile, per via delle facili, possibili confusioni con i tossici Hypholoma fasciculare e Hypholoma lateritium, se ne sconsiglia la raccolta o l’utilizzo.
Etimologia
dal greco “kapnos”, fumo; per il colore grigiastro delle lamelle.
Cappello
3-9 cm; da campanulato-globoso a emisferico; con il margine regolare, liscio; cuticola di colore ocraceo rossastro o aranciato, più scura nella parte centrale.
Imenoforo
formato da lamelle adnate al gambo, fitte, di colore grigiastro-azzurrognolo, mai con sfumature verdastre. Sporata bruno-porpora.
Gambo
2-5 x 0,2-0,8 cm; esile e flessuoso, alla base spesso raggruppato con altri esemplari; cavo; di colore bruno-giallastro più scuro alla base, talvolta presenta finissime fioccosità biancastre.
Carne
poco consistente; di colore biancastro o giallina, brunastra alla base; inodore; sapore dolce.
Ecologia
saprotrofo; specie tipica delle ceppaie marcescenti di aghifoglie, con preferenza per gli abeti rossi e i pini silvestri; fruttifica cespitosa, dalla tarda primavera all’autunno, generalmente in areali montani.
Note e confronti
Il sapore dolce della carne e le tonalità della superficie imeniale sono caratteri costanti che aiutano a differenziare questa infrequente entità dai tossici Hypholoma fasciculare e Hypholoma lateritium.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



