Imperator torosus
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Index Fungorum: ricerca del nome · Imperator torosus
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 172.
Imperator torosus (Fr.) Assyov, Bertéa, Oppicelli, D. Puddu, F. Rich., P.-A. Moreau et al.
Sinonimi nel volume
Boletus torosus Fr.
Commestibilità
da non considerare entità commestibile; è specie piuttosto rara e localizzata, fedele ai luoghi di fruttificazione.
Etimologia
dal latino “torosus”, muscoloso”; per via delle sue dimensioni massicce.
Cappello
6-30 cm; molto carnoso e compatto, emisferico-convesso, raramente appianato, con il margine involuto o quasi debordante. Cuticola asciutta, finemente vellutata, di colore giallastro con riflessi grigio-verdastri, o uniformemente grigio-giallastra negli esemplari giovani; sovente macchiata di bluastro; al tocco vira su tonalità bruno-nerastre.
Imenoforo
formato da tubuli adnati o quasi liberi al gambo, lunghi, di colore giallastro; rapidamente blu scuro al taglio. Pori piccoli, rotondi, molto fini, di colore giallo limone; color ruggine a maturazione; subito bluastri alla pressione.
Gambo
3-10 x 2-7 cm; molto carnoso, clavato e leggermente affusolato alla base; giallo limone uniforme, con macchie rossastre alla base; ornato da un reticolo a maglie fini giallastro; blu scuro al tocco.
Carne
compatta; gialla, rossastra alla base; rapidamente bluastra al taglio; odore complesso, chimico o di medicinali; sapore acidulo-dolciastro.
Ecologia
simbionte; cresce su terreni calcarei presso latifoglie o conifere (faggio, peccio) in periodi caldi, in estate.
Note e confronti
Non sono riportate note aggiuntive nella scheda del volume.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



