Inocybe geophylla
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Index Fungorum: ricerca del nome · Inocybe geophylla
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 512.
Inocybe geophylla (Bull.) P.Kumm.
Commestibilità
come tutte le specie delle Inocybaceae, è sospetta di causare sindrome muscarinica.
Etimologia
dal greco “gè”, terra, e “phillon”, foglia, lamella; per le lamelle color terra.
Cappello
2-6 cm; da conico-campanulato a piano-depresso, con un umbone abbastanza pronunciato, disteso ma sempre visibile negli esemplari adulti; margine arrotondato con residui biancastri di velo; screpolato; cuticola color bianco-crema, talvolta con riflessi lilacini, dall’aspetto sericeo.
Imenoforo
formato da lamelle libere al gambo, fitte, ineguali, con numerose lamellule; di colore tipicamente bruno-nocciola od ocraceo, più chiare sul taglio. Sporata ocracea.
Gambo
2-6 x 0,5-1 cm; cilindrico, con la base finemente ingrossata o bulbillosa; presto cavo; bianco-avorio, liscio, spesso con riflessi sericei.
Carne
esigua; di colore biancastro o con sfumature gialline; immutabile; con odore spermatico e sapore mite.
Ecologia
simbionte; fruttifica sia sotto conifere sia sotto latifoglie in ambienti umidi e riparati, su suoli sabbiosi; dalla tarda primavera all’inverno; comune.
Note e confronti
Spesso si presenta a gruppi di più esemplari, con frammisto qualche esemplare dai cromatismi lilacino-violacei, un tempo conosciuta come Inocybe geophylla var. lilacina. Inocybe tyrii Bandini, B. Oertel & U. Eberh. è una specie di recente descrizione, molto simile a livello morfologico; di taglia maggiore dai riflessi di colore violaceo, osservabili su gambo, lamelle e sulla cuticola; presenta inoltre un quadro microscopico differente da Inocybe geophylla. Insieme a Inocybe aphroditeana Bandini & G. Bandini e Inocybe sublilacina Matheny & A. Voitk costituisce un “complex” definito Inocybe lilacina ss.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



