Lactarius controversus
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Foto 1 — © Елена А. Кизилова · CC BY
Foto 2 — © Jose Castro · CC BY
Foto 3 — © Ondřej Křivan · CC BY
Foto 4 — © sukhorukov_andrey · CC BY
Foto 5 — © Rafael Ancatrio · CC BY
Foto 6 — © Daniel Castanhal García · CC BY
Index Fungorum: ricerca del nome · Lactarius controversus
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 244.
Lactarius controversus Pers.
Commestibilità
non commestibile.
Etimologia
dal latino “controversus”, controverso; per il margine del cappello a lungo involuto.
Cappello
3-30 cm; molto carnoso; da convesso a piano-depresso, con il margine fortemente involuto anche negli esemplari maturi; cuticola di colore bianco avorio con piccole macchie di colore rosato, vischiosa con clima umido, vellutata con tempo secco.
Imenoforo
formato da lamelle adnate al gambo, molto fitte, arcuate e con numerose lamellule, di colore bianco-rosato o rosa-carnicino Sporata crema-rosata.
Gambo
2-5 x 1-2,5 cm; eccentrico, cilindrico; molto tozzo e carnoso; pieno poi midolloso; di colore biancastro, con sfumature rosate all’apice; al tocco si macchia leggermente di ocra.
Carne
compatta e soda, di colore biancastro, debolmente ingiallente, con odore fruttato e sapore nettamente amaro, poi lievemente acre. Secerne latice di colore bianco, lentamente giallastro se esposto all’aria, dal sapore inizialmente amarognolo, indi pepato.
Ecologia
simbionte; nasce a gruppi di numerosi esemplari, anche disposti a file o semicerchi presso pioppi (Populus nigra, P. alba); occasionalmente anche sotto castagni o altre latifoglie; dall’estate all’autunno.
Note e confronti
Il colore rosato caratteristico delle sue lamelle e l’ambiente di fruttificazione preferenziale nei pressi di alberi di Populus spp., lo rendono una specie facile da identificare.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



