Lulesia mundula
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Non sono disponibili fotografie selezionate con licenza CC0 o CC BY per questa scheda.
Index Fungorum: ricerca del nome · Lulesia mundula
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 428.
Lulesia mundula (Lasch) T.J. Baroni, N. Niveiro & B.E. Lechner
Sinonimi nel volume
Rhodocybe mundula (Lasch) Singer; Clitocella mundula (Lasch) Kluting, T.J. Baroni & Bergemann
Commestibilità
non commestibile.
Etimologia
dal latino “mundula”, diminutivo di “mundus”; pulito, elegante; per il suo aspetto.
Cappello
2-8 cm; da emisferico-convesso ad appianato, poi debolmente depresso o imbutiforme; con il margine involuto negli esemplari giovani, ondulato; cuticola dalla superficie finemente pruinoso-vellutata, opaca, di colore grigio-biancastro o bruno-nerastro; presenta zonature concentriche più scure nelle zone marginali; annerisce lievemente alla manipolazione.
Imenoforo
lamelle decorrenti; fitte; bianco-grigiastre, indi beige-rosate a maturità, imbrunenti al tocco. Sporata rosa.
Gambo
2-5 x 0,5-1 cm; centrale o eccentrico; fistoloso-cavo; dalla superficie finemente vellutato-pruinosa, concolore al cappello; sovente è allargato alla base ove ingloba resti della lettiera e detriti legnosi.
Carne
tenace e fibrosa, ma poco consistente; biancastra; poco annerente al taglio; con odore di pasta lievitata e sapore farinaceo-amarognolo.
Ecologia
ha preferenza per zone ricche di humus e suoli sabbiosi; in autunno, a piccoli gruppi.
Note e confronti
Lulesia fallax (Fr.) T.J. Baroni, B.E. Lechner & N. Niveiro [=Rhodocybe fallax (Quél.) Singer] è una specie che può essere sovrapposta a L. mundula e L. popinalis, dalla superficie pileica più finemente vellutata, dalle superfici e dalle carni non annerenti e dalle misure sporali maggiori.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.
