Mycena renati
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Foto 1 — © Héléna Pinto-Barraud · CC BY
Foto 2 — © Marcello Manara · CC BY
Foto 3 — Pubblico dominio · CC0
Foto 4 — Pubblico dominio · CC0
Foto 5 — © Davide Puddu · CC BY
Foto 6 — © Dimitǎr Boevski · CC BY
Index Fungorum: ricerca del nome · Mycena renati
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 316.
Mycena renati Quél.
Commestibilità
specie priva di interesse alimentare.
Etimologia
da nome proprio, René; dedicata a René Quélet, morto a 17 anni per una epidemia di scarlattina; era il figlio del noto micologo francese Lucien Quélet (1832-1899), autore della prima descrizione di questa meravigiosa specie fungina.
Cappello
1-3 cm, da conico-campanulato ad emisferico-convesso, solitamente con umbone presente negli esemplari più giovani; cuticola liscia, scanalata, di colore inizialmente marrone-rossastra o rosato- grigiastra nella zona discale, tende successivamente a schiarirsi restando più scura al centro.
Imenoforo
formato da lamelle adnate; spaziate ed intercalate da lamellule, talvolta con presenza di intervenosità, di colore biancastro; filo con sfumature rossastre verso il bordo del cappello. Sporata bianca.
Gambo
1-6 x 0,5-1 cm; cilindrico, curvo, glabro o talvolta pruinoso; villoso alla base; cavo; di colore giallo dorato od ambrato, piuttosto intenso; superficie percorsa da minute striature longitudinali.
Carne
fragile, esigua; di colore rosato-biancastro, giallastra nel gambo; insapore; odore debole, rafanoide.
Ecologia
saprotrofo; fruttifica su legno marcescente di svariate latifoglie, in zone umide ed ombreggiate, generalmente a gruppi cespitosi e concresciuti; dalla primavera all’autunno.
Note e confronti
Non sono riportate note aggiuntive nella scheda del volume.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



