Panaeolus papilionaceus
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Index Fungorum: ricerca del nome · Panaeolus papilionaceus
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 454.
Panaeolus papilionaceus (Bull.) Quél.
Sinonimi nel volume
Panaeolus sphinctrinus (Fr.) Quél.; Panaeolus retirugis (Fr.) Gillet; Panaeolus campanulatus (L.) Quél.
Commestibilità
un tempo considerata specie potenzialmente tossica, senza documentazioni delineate; da considerarsi non edule.
Etimologia
dal latino “papilio”, farfalla; per la tipica marezzatura e pruina delle lamelle, che ricordano per le sfumature ed il disegno delle ali di farfalle.
Cappello
1,5-3,5 cm; abbastanza carnoso, da campanulato ad emisferico; margine liscio, spesso ornato da fini merlature biancastre; cuticola liscia, igrofana; da biancastra a grigio-argentea con clima umido, a biancastro-ocracea con clima secco.
Imenoforo
formato da lamelle leggermente annesse al gambo, larghe, di colore grigiastro, maculate dalla maturazione a diverse tempistiche delle spore nerastre; infine nere con il filo biancastro. Sporata nerastra.
Gambo
2-6 x 0,2-0,5 cm; cilindrico, liscio, farcito poi cavo; concolore al cappello, con tonalità brunastre verso la base e bianco-farinose all’apice. Talvolta è ornato da un fugace velo biancastro.
Carne
esigua, bianco-ocracea; senza odore o sapore rilevanti.
Ecologia
saprotrofo; comune, cresce su terreno grasso e concimato ed anche, frequentemente, direttamente sullo sterco animale (equino in particolare) in ambiente collinare e montano; a gruppi di numerosi esemplari; dalla tarda primavera ad inizio autunno.
Note e confronti
Panaeolus papilionaceus, P. spinchtrinus, P. retirugis, P.campanulatus erano considerate quattro specie molto simili fra loro, con differenti dimensioni sporali; tuttavia le differenze minime fra i taxa suggeriscono di inquadrarli come semplici forme ecologiche.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



