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Pisolithus arhizus

tartufo di Boemia, fungo dei tintori

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Index Fungorum: ricerca del nome · Pisolithus arhizus

Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 566.

Pisolithus arhizus (Scop.) Rauschert

Commestibilità

vengono considerati eduli gli esemplari giovani; consumato in alcune zone del sud Italia.

Etimologia

L’etimologia non è riportata nella scheda del volume.

Basidioma

4-12 cm; dalla forma irregolare ed alquanto variabile, generalmente piriforme, con uno pseudogambo distinguibile, ma talvolta anche subgloboso arrotondato; il peridio è sottile, liscio o screpolato-areolato, di colore in principio giallo-brunastro, tendente ad assumere colorazioni fulvo-brunastre ed a lacerarsi nella zona sommitale in fase di maturazione.

Imenoforo

posto all’interno della gleba; le spore, brunastre, vengono emesse dopo la lacerazione della parte sommitale del peridio.

Gambo

generalmente è presente uno pseudogambo allungato, radiciforme, infisso nel terreno; pieno e compatto, ocraceo-brunastro.

Carne

(gleba) compatta, succosa; al taglio presenta marmorizzazioni brunastre, dall’aspetto di mosaico, costituite da peridioli globosi giallastri; con l’età assumono, a partire dalle zone esterne, toni porpora-brunastri, per poi diventare pulverulenti. Odore e sapore lievi, di caucciù.

Ecologia

fruttifica su suoli siccitosi e sabbiosi; ai margini delle coltivazioni; estate-tardo autunno.

Note e confronti

Si tratta del fungo dei tintori: in antichità veniva utilizzato per tingere i tessuti. Noto anche col nome volgare di “tartufo di Boemia”. Pisolithus calongei M.P. Martín, Phosri & Watling, è correlata alla presenza di arbusti di Cistus spp. e ha cromatismi peridiali giallo-ocracei. Pisolithus albus (Cooke & Massee) Priest, ha forma marcatamente arrotondata e colorazioni del peridio bianco-caffelatte.

Come leggere questa scheda

Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.

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