Pleurocybella porrigens
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Foto 1 — © Jessica Williams · CC BY
Foto 2 — © Tom Norton · CC BY
Foto 3 — © nebrooks · CC BY
Foto 4 — Pubblico dominio · CC0
Foto 5 — © Atsushi Nakajima · CC BY
Foto 6 — © Nick Knutson · CC BY
Index Fungorum: ricerca del nome · Pleurocybella porrigens
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 518.
Pleurocybella porrigens (Pers.) Singer
Commestibilità
è stata considerato a lungo da consumatori americani e giapponesi una specie appetibile, fino a quando non è stata correlata ad episodi fatali documentati di encefalopatia convulsiva in Giappone, in soggetti in trattamento per insufficienza renale cronica; stante le difficoltà del chiarire i meccanismi d’azione presenti nelle sostanze contenute in questa specie, diverse autorità sanitarie (in Francia e Giappone) ne hanno diffidato o vietato il consumo, in particolare in soggetti con problematiche all’apparato renale.
Etimologia
dal latino “porrigo”, porgere; indicando un fungo che si sporge orizzontalmente o stende in avanti; per la sua morfologia.
Cappello
2-7 cm, sessile, a forma di lingua o orecchietta, poco carnoso e fragile, con margine regolare, gibboso-lobato negli esemplari adulti; superficie pileica liscia, vischiosa con clima umido, bianco candida.
Imenoforo
formato da lamelle nettamente decorrenti verso una zona comune centrale; sono piuttosto fitte, strette, forcate; di colore da biancastro a crema biancastro. Sporata bianco-crema.
Gambo
basidioma sessile; può essere individuata una zona pseudostipitale disposta eccentricamente o lateralmente rispetto al cappello, ove convergono le lamelle e può osservarsi qualche feltratura miceliare biancastra.
Carne
esigua, abbastanza elastica; di colore biancastro; con odore e sapore fungini, gradevoli.
Ecologia
saprotrofo; fruttifica in in zone umide su legno in decomposizione di conifere (Abies, Picea); occasionalmente latifoglie. Specie rara in Italia, diffusa in nord-Europa e nord-America.
Note e confronti
Non sono riportate note aggiuntive nella scheda del volume.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



