Porpolomopsis calyptriformis
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Index Fungorum: ricerca del nome · Porpolomopsis calyptriformis
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 364.
Porpolomopsis calyptriformis (Berk.) Bresinsky
Sinonimi nel volume
Hygrocybe calyptriformis (Berk.) Fayod
Commestibilità
specie priva di interesse alimentare.
Etimologia
dal greco “kalyptra”, copricapo femminile appuntito; per la caratteristica forma del cappello.
Cappello
2-6 cm; poco carnoso; inizialmente conico-campanulato, poi disteso, con sempre visibile un umbone appuntito anche negli esemplari maturi; margine inizialmente involuto, sottile, poi aperto e fessurato radialmente, lobato; cuticola finemente fibrillosa, di colore rosa intenso con sfumature lilacine.
Imenoforo
formato da lamelle adnate, poi libere al gambo; non molto fitte, ventricose; di colore biancastro o rosa pallido, rosa più carico nei funghi maturi. Sporata biancastra.
Gambo
5-10 x 0,5-1 cm; cilindrico, regolare, talvolta ritorto; fragile, cavo; di colore bianco avorio, sericeo, talvolta con sfumature rosate.
Carne
esigua e fragile, acquosa, di colore biancastro, rosata nel cappello; senza odore o sapore particolari.
Ecologia
si tratta di una specie piuttosto rara, che fruttifica a piccoli gruppi in ambienti prativi e pascoli, in areali poco antropizzati, dalle zone mediterranee a quelle submontane; dal tardo autunno ed all’inizio della stagione primaverile; fedele alle stazioni di crescita.
Note e confronti
Non sono riportate note aggiuntive nella scheda del volume.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



