Pseudosperma rimosum
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Foto 1 — © Sam Kieschnick · CC BY
Foto 2 — © Jose Castro · CC BY
Foto 3 — © Michal Honskus · CC BY
Foto 4 — Pubblico dominio · CC0
Foto 5 — © mycomutant · CC BY
Foto 6 — © John Thomlinson · CC BY
Index Fungorum: ricerca del nome · Pseudosperma rimosum
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 506.
Pseudosperma rimosum (Bull.) Matheny & Esteve-Rav.
Sinonimi nel volume
Inocybe rimosa (Bull.) Kalchbr.; Inocybe fastigiata (Schaeff.) Kalchbr.
Commestibilità
specie tossica; può causare (come tutte le Inocybaceae s.l.) avvelenamenti di tipo muscarinico a breve latenza.
Etimologia
dal latino “rimosus”, pieno di fessure; per il cappello tipicamente fessurato.
Cappello
2-8 cm; mediamente carnoso; da conico-convesso, con un umbone centrale sempre evidente; margine tipicamente rivolto verso l’alto negli esemplari adulti, frastagliato, lobato; cuticola di colore paglierino-ocraceo più scura nella parte centrale, ricoperta da fibrille radiali pettinate che gli donano un aspetto striato.
Imenoforo
formato da lamelle annesse al gambo, fitte, ineguali, con numerose lamellule; di colore tipicamente grigiastro, con riflessi olivacei e il filo fioccoso, biancastro. Sporata ocracea.
Gambo
2-8 x 0,3-1 cm; cilindrico, ingrossato alla base e infisso nel terreno; pieno, fibroso; di colore bianco o ocraceo, con fibrille o fioccosità bianco-brunastre, più evidenti all’apice e negli esemplari giovani.
Carne
bianca, fibrosa, con odore spermatico e sapore non rilevante.
Ecologia
simbionte; fruttifica sia in boschi di latifoglie sia di aghifoglie, in ambienti umidi, dalla tarda primavera sino in autunno inoltrato.
Note e confronti
Inocybe fastigiata è uno dei suoi sinonimi storicamente più noti; fra le Inocybaceae è specie facilmente identificabile per il cappello frastagliato e per la cuticola, pettinata e ricoperta da fibrille radiali.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



