Rhodotus palmatus
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Foto 1 — © Viktor · CC BY
Foto 2 — © Matthew Rose · CC BY
Foto 3 — © Елена Смирнова · CC BY
Foto 4 — © Daniel Greenwood · CC BY
Foto 5 — © Eugene Popov · CC BY
Foto 6 — Pubblico dominio · CC0
Index Fungorum: ricerca del nome · Rhodotus palmatus
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 524.
Rhodotus palmatus (Bull.) Maire
Sinonimi nel volume
Pleurotus palmatus (Bull.) Gray
Commestibilità
specie priva di interesse alimentare.
Etimologia
dal latino “palmatus” palmato, per l’aspetto disteso del cappello degli adulti.
Cappello
2-8 cm, da emisferico-convesso a piano-disteso; margine irregolarmente lobato-ondulato; superficie della cuticola di colore rosa-aranciato o albicocca, ricoperta da una sorta di pellicola separabile gelatinosa, ben evidente negli esemplari giovani; con l’età assume l’aspetto di un irregolare reticolo alveolato.
Imenoforo
formato da lamelle adnate al gambo; non molto fitte, spesse; fortemente intervenate-anastomosate; intervallate da lamellule; di colore biancastro, rosacee a maturazione. Sporata rosa.
Gambo
2-5 x 0,5-1 cm; eccentrico o laterale; cilindrico-ricurvo; è liscio, di colore roseo-aranciato, ricoperto da un’evidente pruinosità biancastra; dalla sua superficie, in esemplari giovani o con clima umido, trasudano numerose goccioline acquose di colore giallo-ambrato, che rimangono residuali sottoforma di piccole granulosità brunastre negli esemplari asciutti.
Carne
elastico-gelatinosa, compatta; di colore biancastro; con odore fruttato e sapore lievemente amarognolo.
Ecologia
saprotrofo; fruttifica gregaria, o in piccoli gruppi su legni duri in decomposizione, come l’olmo, ma anche tigli, aceri ed ippocastano; raro; è stato ipotizzato che un aumento del numero di olmi morti, a causa della grafiosi, abbia contribuito ad una sua maggiore comparsa.
Note e confronti
Non sono riportate note aggiuntive nella scheda del volume.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



