Russula maculata
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Foto 1 — © Daniel Ghyselinck · CC BY
Index Fungorum: ricerca del nome · Russula maculata
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 230.
Russula maculata Quél.
Commestibilità
da considerare non commestibile.
Etimologia
dal latino “maculatus”; a macchie; per la superficie pileica che presenta decolorazioni a chiazze brunastre o rosso-rugginee.
Cappello
4-12 cm; abbastanza carnoso e sodo; da convesso-subgloboso a emisferico, indi piano convesso ed alquanto depresso al centro; cuticola finemente rugosa, vischiosa con clima umido, di colore arancio-giallastro, giallo-rosato o rosa-rossastro con decolorazioni a macule crema-rosate o ocraceo-rugginose.
Imenoforo
formato da lamelle annese al gambo, fitte, spesso anastomosate, carnose; di colore giallo pallido, poi sempre più cariche con la maturazione. Sporata crema.
Gambo
4-8 x 1-2 cm; cilindrico regolare, finemente rugoso; pieno, poi midolloso con l’età; biancastro, con sfumature rossastre e macchie ocraceo-giallastre nella zona basale.
Carne
compatta; biancastra; con odore di grafite o tempera di matita e sapore acre.
Ecologia
simbionte; fruttifica in boschi caldi e asciutti di latifoglie.
Note e confronti
Russula decipiens (Singer) Svrcek ha cromatismi pileici rosso-porporini, decolorazioni ocra-giallastre al disco e rare macchie rugginee; simbionte di latifoglie con preferenza per le querce, ha odore di legno di cedro, sapore acre e stipite bianco, rastremato alla base. Russula globispora (J. Blum) Bon è una specie pressoché identica, più strettamente mediterranea, con un quadro microscopico differente, in quanto presenterebbe spore di dimensioni maggiori e più marcatamente subglobose; diversi autori la sinonimizzano con R.maculata. Russula nympharum F. Hampe & Marxm. è entità simile, di recente descrizione, di dimensioni maggiori e dalle lamelle fitte e molto fragili.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.

