top of page

Sarcoscypha coccinea

​

Fotografie da iNaturalist

Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.

Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione

Foto 1 — Pubblico dominio · CC0

Foto 2 — © Harry Podschwit · CC BY

Foto 3 — © Lucian Clanet · CC BY

Foto 4 — © sharoncooper · CC BY

Foto 5 — © Davide Puddu · CC BY

Foto 6 — © connyc · CC BY

Index Fungorum: ricerca del nome · Sarcoscypha coccinea

Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 618.

Sarcoscypha coccinea (Jacq.) Lambotte

Commestibilità

specie priva d’interesse alimentare.

Etimologia

dal latino “coccineus”, di colore scarlatto; per le sue tonalità.

Ascoma

di dimensioni medio piccole; misura da 1 a 7 cm di diametro, apotecio da giovane semichiuso a forma di coppa profonda, con il bordo ripiegato verso l’apertura; disteso, più o meno regolare in base alla crescita degli esemplari; di colore rosso-scarlatto, sericeo, con la superficie esterna pruinosa o finemente rugulosa, rosato-biancastra, raramente fessurata.

Imenoforo

localizzato sulla parete interna; liscio, rossastro. Sporata bianca.

Gambo

solitamente presenta una sorta di peduncolo, finemente villoso ed inserito profondamente nei residui legnosi; di colore biancastro; più scuro negli esemplari adulti. Carne ceracea, elastica, fragile; di colore bianco, rosa al margine; odore e sapore non rilevanti.

Ecologia

saprotrofo; fruttifica su detriti legnosi di latifoglia, in periodi dall’elevato tasso di umidità. Dall’inverno alla primavera; fra le prime specie a fare la comparsa nel sottobosco dopo la stagione fredda.

Note e confronti

Incluse nel genere Sarcoscypha, in Europa trovano altre entità. Sarcoscypha austriaca (Beck ex Sacc.) Boud., è una sua sosia, probabilmente la più diffusa in Italia; a livello macroscopico non vi sono differenze sostanziali; a livello microscopico, presenta spore con fini granulazioni all’interno e non guttule come Sarcoscypha coccinea; sono inoltre appiattite all’estremità e si osserva una sorta di doppio rivestimento mucillaginoso-gelatinoso, definito “doppia calotta polare. Sarcoscypha jurana (Boud.) Baral, ha ecologia specifica: cresce su rami in marcescenza di Tilia sp.; microscopicamente, ha spore ellissoidali.

Come leggere questa scheda

Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.

Scopri Funghi in Italia

CONTATTI

Libri, serate didattiche ed eventi
Nicolò Oppicelli
+39 348 166 4654
(SMS o WhatsApp)
redazione@pasfunghi.com

La rivista ha cessato le pubblicazioni. Il sito ne custodisce la storia e continua il lavoro di divulgazione.

IMPRESSUM

Marchi (registrati), tabelle, quotazioni, loghi foto, testi e creatività sono di proprietà esclusiva del portale e del titolare dello stesso o degli autori/collaboratori/siti ai quali sono collegate. Tutti i diritti per le fotografie e le musiche adempiti a norma di legge (dreamstime.com/apple.com) Informazioni redatte da micologi esperti iscritti al registro nazionale, consumare funghi solo se certi della determinazione e dopo aver consultato un esperto micologo privato o presso le Asl.

NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere sconti e novità su Passione Funghi!

Grazie per esserti iscritto!

  • Facebook - Bianco Circle
  • Instagram - Bianco Circle
  • YouTube - Bianco Circle
bottom of page