Suillus grevillei
laricino, boleto del larice, boleto elegante
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Index Fungorum: ricerca del nome · Suillus grevillei
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 196.
Suillus grevillei (Klotzsch) Singer
Sinonimi nel volume
Boletus elegans Schumach.
Commestibilità
buon commestibile; sono da preferire gli esemplari giovani e sodi, da consumare privati della cuticola; adatti sia nel misto di funghi, sia per la conservazione in composta.
Etimologia
da nome proprio Greville; in onore del micologo inglese Robert Kaye Greville.
Cappello
2-12 cm; abbastanza carnoso, da conico-ottuso a convesso-appianato; margine leggermente involuto anche in esemplari adulti; cuticola viscida, liscia, giallo-fulvastra od arancio-rossastra carica.
Imenoforo
formato da tubuli corti, annessi al gambo, giallastri; pori piccoli e fini, concolori ai tubuli ed immutabili alla pressione.
Gambo
4-10 x 0,5-1,5 cm; abbastanza carnoso, cilindrico regolare o ingrossato alla base, pieno, raramente cavo; di colore giallo-aranciato nella parte sopra all’anello, punteggiato di brunastro nella metà inferiore. Anello membranoso, di colore biancastro con fioccosità giallo-ocracee.
Carne
soda negli esemplari giovani, poi molle; fibrosa nel gambo; di colore giallastro, immutabile o sfumata di ocra all’aria; odore fungino; sapore dolce.
Ecologia
fruttifica a gruppi di numerosi esemplari, dalla primavera al tardo autunno esclusivamente in presenza di larici, albero del quale è simbionte esclusivo.
Note e confronti
Conosciuto e riportato per lungo tempo sulle guide di campo col sinonimo Boletus elegans, è una specie tradizionalmente raccolta e consumata in diverse regioni montane dell’arco alpino.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



