Trametes versicolor
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Foto 1 — © Jose Gutierrez Higa · CC BY
Foto 2 — © Rachel Stepek · CC BY
Foto 3 — © Rachel Stepek · CC BY
Foto 4 — © delognut · CC BY
Foto 5 — © Jose Castro · CC BY
Foto 6 — © Atsushi Nakajima · CC BY
Index Fungorum: ricerca del nome · Trametes versicolor
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 590.
Trametes versicolor (L.) Lloyd
Sinonimi nel volume
Coriolus versicolor (L.) Quél.
Commestibilità
non commestibile.
Etimologia
dal latino “versicolor”; di vario colore, variopinto; per le sue colorazioni molto variabili e differenti.
Basidioma
sessile, solitamente formato da vari individui raggruppati a mensole sovrapposte che misurano da 2 a 8 cm di diametro; superficie finemente vellutata, poi liscia con l’età, con zonature colorate molto variabili, dal verdastro, al grigio-bluastro, dal grigio-nerastro all’ocra-ruggine, con il margine di colore bianco o crema pallido. In alcune fasce più chiare delle zonature si osserva una villosità più pronunciata.
Imenoforo
formato da tubuli molto brevi, biancastri, poi giallastri con il clima secco. Pori finissimi, circolari od angolosi; sono di colore biancastro, giallastro o bruno-chiaro. Sporata ocracea.
Gambo
assente.
Carne
sottile, coriacea, suberosa; di colore biancastro, con odore gradevole di legno oppure di muschi; sapore dolciastro.
Ecologia
parassita secondario, agente di carie bianca fibrosa; fruttifica tutto l’anno, su tronchi e ceppi morti o vivi di svariate latifoglie e più raramente di conifere.
Note e confronti
Nei paesi anglofoni viene chiamato “turkey tail” ovvero “coda di tacchino”, proprio per il suo aspetto colorato e variopinto, che pare abbia persino ispirato i disegni di alcune linee di abbigliamento. Attualmente è specie oggetto di numerosi studi per via di alcune sostanze contenute nelle sue carni, che potrebbero rivelare interessanti prospettive in ambito terapeutico.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.



