Tuber borchii
tartufo bianchetto, marzuolo
Fotografie da iNaturalist
Osservazioni della comunità: nella fonte trovi identificazioni, autori e licenze.
Guarda su iNaturalist · Segnala un’osservazione
Non sono disponibili fotografie selezionate con licenza CC0 o CC BY per questa scheda.
Index Fungorum: ricerca del nome · Tuber borchii
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 638.
Tuber borchii Vitt.
Sinonimi nel volume
Tuber albidum Picco
Commestibilità
buon commestibile; ricercato e commercializzato con il nome di bianchetto o tartufo marzuolo.
Etimologia
dal nome dello studioso polacco Michel-Jean Borch, che per primo descrisse questa specie.
Aspetto macroscopico
ascomi dalla forma arrotondata, gibbosa o tuberiforme. Le dimensioni medie sono 1-7 centimetri di diametro, rari ed occasionali sono i ritrovamenti di esemplari di taglia maggiore. La superficie del peridio è liscia od appena pubescente, di colore variabile fra il bianco-ocraceo e l’ocraceo- brunastro o bruno-rossastro, talvolta con maculazioni più scure. La gleba, compatta, è di colore biancastro, poi beige-rosata e bruno-rossiccia, con venature sterili biancastre medio-larghe, fitte, intersecate fra loro e terminanti alla periferia. L’odore negli esemplari maturi è intenso e caratteristico, gradevole, con sentori agliacei.
Ecologia
simbionte; predilige suoli calcareo-argillosi o sabbiosi; in boschi di latifoglie o di conifere o misti, a poca profondità nel suolo; solitamente a piccoli gruppi. Altitudine: 0-1.000 metri. Matura da metà autunno sino a fine primavera, sotto Quercus spp., Tilia spp., Populus spp., Salix spp., Pinus nigra, P.halepensis, P.sylvestris, P. pinea e Cedrus atlantica.
Note e confronti
Nello studio dei funghi ipogei del genere Tuber, il raggruppamento di Tuber borchii comprende diverse specie (T. dryophilum, T. puberulum, T. maculatum) simili morfologicamente, piuttosto complesse da identificare fra loro senza avvalersi di analisi microscopiche, sia delle spore, sia delle ife che caratterizzano il peridio.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.
