Tuber magnatum
tartufo bianco pregiato
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Index Fungorum: ricerca del nome · Tuber magnatum
Nicolò Oppicelli, Funghi in Italia, terza edizione, marzo 2026, pagina 638.
Tuber magnatum Picco
Commestibilità
ottimo commestibile: universalmente conosciuto come tartufo bianco pregiato, d’Alba, Acqualagna; a questa specie sono dedicate diverse manifestazioni di carattere regionale, nazionale ed internazionale.
Etimologia
dal latino “magnates” dei signori; a ribadire il pregio e la commestibilità di questa nota e blasonata specie fungina.
Aspetto macroscopico
ascomi dalla forma generalmente irregolare, tuberiformi, compressi o lobati, con gibbosità ed incavature; le dimensioni medie sono 2-12 centimetri di diametro, anche se non sono rari ritrovamenti di esemplari di taglia maggiore. La superficie del peridio è liscia o finemente papillosa, di colore ocraceo chiaro o giallo paglierino sfumato. La gleba, compatta, è dapprima di colore biancastro, indi giallo-ocraceo od ocra brunastro, talvolta con sfumature rosate o rossastre; finemente marmorizzata da venature sterili biancastre, sottili e circonvolute. L’odore negli esemplari maturi è molto intenso, caratteristico, complesso; con sentori agliacei, di gas o di formaggi fermentati.
Ecologia
fruttifica nei fondovalle, lungo fossati, in terreni areati; su suoli marnoso-calcarei o calcareo-limosi, sino a 900-1.000 metri di quota. Matura dalla fine dell’estate all’inverno; simbionte di Quercus spp., pioppi, salici, tigli, noccioli e carpini.
Note e confronti
Non sono riportate note aggiuntive nella scheda del volume.
Come leggere questa scheda
Le indicazioni di commestibilità sono quelle riportate nel volume e riguardano la specie descritta. Per valutare i funghi effettivamente raccolti è necessario il controllo di un ispettorato micologico. I riferimenti al sapore non invitano all’assaggio; i rimandi a immagini o capitoli si riferiscono al libro.
